Circuito Jazz, arrivederci al 2009
Lunedì 6 Ottobre 2008 
Villa Ammaturo non ha più l’aspetto spavaldo di una villa bunker. E’ uno stabile riqualificato che ospita attività di pubblico interesse e si offre come spazio sociale alternativo in una terra martoriata dalla criminalità organizzata. Intorno, una serie di edifici muti e semidistrutti, un tempo alloggiamenti di “truppe” malavitose, aspettano di rinascere a nuova vita come la villa di cui erano satelliti.
E’ qui che si è chiusa la terza edizione del Circuito Jazz Festival della Provincia di Napoli, fin dal suo nascere iniziativa “contro il sistema della camorra”.
Prima e durante il concerto dell’Orchestra Napoletana di Jazz si proiettano le immagini che raccontano la riconversione della villa.
Napoli addolcisce le sue ferite e culla le sue speranze attraverso Raffaele Viviani, Salvatore Di Giacomo, Sergio Bruni, Renato Carosone, fino a Pino Daniele e Almamegretta. E lo fa grazie alla bravura e all’affiatamento dei suoi migliori musicisti jazz, al talento e alle sperimentazioni di Mario Raja, tornato ad abbracciare le sue terre native, all’ispirazione di due voci contemporanee, Raiz e Meg, che proprio a partire da Pomigliano Jazz Festival hanno iniziato una duratura e quanto mai interessante collaborazione con l’Orchestra Napoletana di Jazz.
Con i suoi oltre 230.000 spettatori in tre anni, il Circuito Jazz Festival della Provincia di Napoli si è ormai aggiudicato un posto d’onore tra gli appuntamenti dell’estate in Campania e si proietta sempre più concretamente in una prospettiva nazionale e internazionale.
Ripartendo dalla sua prossima edizione, nel 2009, che già si annuncia ricca di sorprese.
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