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Addio Carlo Conti, grande cuore del jazz

carlo contiIndimenticabile, adorabile Carlo. E’ solo uno dei tanti post lasciati su Facebook per salutare Carlo Conti, il giovanissimo sassofonista romano che è scomparso l’altra notte.

Aveva 41 anni ed era un talento del panorama jazz italiano. Nel 2009 era stato anche sul palco del Pomigliano Jazz con la big band del maestro Mario Raja e la sua voce di sax resterà anche nel cd pubblicato da Itinera (l’etichetta discografica del Pomigliano Jazz) nel 2014 “Bird Calling” firmato da Mario Raja.

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Aveva iniziato presto a suonare, aveva 11 anni e si era diplomato al Conservatorio “Morlacchi” di Perugia. E lì che inizia il suo rapporto con Raja che ben presto lo vuole nella sua big band. Un sassofonista talentuoso, tanto che nel 2007 si piazza secondo al prestigioso premio dedicaro a “Massimo Urbani”. Aveva approfondito la sua preparazione musicali con grandissimi protagonisti del scena internazionale del jazz da Dave Liebman a Steve Sleagle a Mark Turner fino a George Garzone con il quale registrerà nel 2016 l’album “La grande beffa”.

Nel corso degli anni ha suonato con diverse orchestre dalla Mario Corvini orchestra alla Shorty’s Monday Night Orchestra diretta da Marco Omicini. La Gianni Oddi sax ensamble, l’Orchestra di Villa Celimontana, la P.M.J.O.diretta da Maurizio Giammarco, l’Orchestra Barrio San Lorenzo e l’Orchestra Operaia diretta da Massimo Nunzi oltre alla già citata big band del maestro Raja. Tra le collaborazioni quella con il sestetto di John Ramsay e ancora al fianco di Bob Gullotti, Eddie Henderson, George Garzone, Gene Perla, Blly Hart, Uri Caine, Joe Remer, Dan Kinzelmen, Bill  Holman, Greg Hutchinson, Ameen Saleem, Greg Osby, Steve Slagle,Vince Benedetti, Frank Tiberi, Leo Genovese, John Arnold, Greg Burk, Andy Gravish, solo per citarne alcuni.

La sua musica resterà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e ascoltato dal vivo, ma anche nei tanti dischi dove Carlo Conti aveva posato il suo meravigliso sassofono.

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