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Marco Zurzolo: tifo per Napoli

intervista a Marco Zurzolo per il Pomigliano Jazz

Marco Zurzolo, frequentatore assiduo del Pomigliano jazz, opinioni precise e puntuali, sensazioni e stimoli che lo portano ad avere un rapporto col festival sempre rinnovato.

Io credo molto nella mia citta e sono un grande “tifoso” di Napoli. Per questo mi piace avere rapporti con persone e iniziative “intelligenti”, come mi capita con Onofrio Piccolo e il suo Pomigliano Jazz, una formula molto interessante che ha saputo riunire negli anni molti musicisti nazionali e internazionali e rendere competitivo il festival. Onofrio ha riunito intorno a sé anche persone che non sempre lo hanno appoggiato pienamente. Non sono molte le persone con cui ci si può confrontare con schiettezza, al di là delle opinioni personali, Pomigliano Jazz si è sempre confrontato con le persone rappresentative delle città che ha toccato, al di la delle simpatie, delle antipatie e delle opinioni personali. Purtroppo questo non sempre succede e non sempre capita di avere di fronte persone con cui è possibile avere uno scambio costruttivo.

Colpiscono subito la passionalità, l’entusiasmo, la partecipazione e la fisicità con cui Marco Zurzolo si confronta col suo strumento…

Oggi nessuno investe veramente su uno strumento, oggi molta musica si fa con il computer, anche musica buona o bella, ma un vero musicista completo non è assolutamente tutelato. Il mio entusiasmo è dovuto al fatto che ho investito molto sul mio strumento e continuo a studiare; se non mi esercito almeno un paio d’ore ogni mattina, la giornata non è iniziata bene. Questo giustifica la mia passionalità e il mio rapporto intimo col mio strumento.

Marco Zurzolo ha avuto la fortuna di nascere in una famiglia in cui si sono formati diversi musicisti di successo…

Ho avuto una famiglia meravigliosa, che ci ha appoggiato e ci ha messo in condizione di esprimere il nostro talento e le nostre aspirazioni, su quattro figli tre hanno abbracciato la musica e questo ci ha permesso di masticare, respirare musica e di confrontarci. Poi ciascuno ha seguito la sua strada. Io, dopo il successo del mio primo disco con la Polosud, ho scelto di uscire dal giro napoletano, ho avuto l’opportunità di registrare per etichette diverse, tra cui l’Egea, e di partecipare a manifestazioni importanti come il festival di Montreal e Umbria jazz. Non molti miei colleghi possono dire altrettanto…

Al Pomigliano Jazz 2016 Marco Zurzolo porterà il suo nuovo lavoro, “Chiamate Napoli… 081”, prodotto dall’etichetta Itinera, in cui introduce per la prima volta una componente elettronica.

Ho riunito alcuni musicisti amici, della mia generazione, in due giorni il disco era completato ed era perfetto. Mancava un tocco di originalità che ho trovato con Piero De Asmundis, col quale abbiamo deciso di rielaborare alcuni brani della musica dei nostri strumenti senza però aggiunte di musica sintetizzata elettronicamente. Naturalmente nella versione live, che proporremo a Pomigliano, non potremo portare tutte queste raffinatezze elettroniche, ma in cambio avremo una formazione di grande spessore con Francesco Nastro al piano, un musicista meraviglioso, un esponente fuoriclasse del jazz napoletano, a mio avviso troppo spesso sottovalutato, e poi il grande Gigi de Rienzo al basso e ancora Claudio Romano alla batteria… una formazione veramente fuori dall’ordinario.

A Napoli Marco Zurzolo hai creato la sua ZTL, Zurzolo Teatro Live, una sorta di agorà, di piazza, un luogo in cui condividere e confrontare la sua musica con quella dei suoi colleghi e amici e col suo pubblico.

Ho fatto un investimento notevole del punto di vista economico e tengo a precisare che, nonostante le sollecitazioni a diverse istituzioni, non ci ha aiutato nessuno. In cambio, il pubblico è entusiasta e continua a frequentarci, ma i costi sono notevoli. Ci avviamo al quinto anno di attività con tanto sforzo, buona volontà ed entusiasmo, ma con in cambio solo la soddisfazione del calore del nostro pubblico affezionato che è soddisfatto e non ci abbandona. Speriamo di poter andare avanti…

L’appuntamento con il Marco Zurzolo Quartet è il 16 settembre al Palazzo Mediceo di Ottaviano per ascoltare dal vivo i brani dell’ultimo disco prodotto da Itinera, “Chiamate Napoli…081”.

 

Intervista di Maurizio Spennato – Sound Contest Music Magazine

MARCO ZURZOLO Quartet Chiamate Napoli…081
Marco Zurzolo sax alto e soprano
Francesco Nastro piano
Gigi De Rienzo basso
Claudio Romano batteria

venerdì 16 settembre, ore 20
Palazzo Mediceo di Ottaviano
Ingresso gratuito

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