POLLENA TROCCHIA – L’antico borgo di Trocchia e i Conetti vulcanici del Carcavone

Pollena-Trocchia

Trocchia deve forse il suo nome al torchio (in latino trochlea), utilizzato per la vinificazione delle rinomate uve vesuviane, conosciute fin dai tempi dell’antica Roma. Diversi ruderi di ville rustiche di epoca romana, venuti alla luce nelle campagne circostanti, testimoniano l’attività dell’antico borgo agricolo, con masserie dotate con vere e proprie celle (cellae vinariae) per la conservazione del tipico vino locale, in seguito noto come Lacryma Christi.

Sommersa dal fango vulcanico durante l’eruzione vesuviana del 1631, Trocchia è stata per secoli un’amena meta di villeggiatura, abbellita da numerose ville e palazzi della nobiltà napoletana. Ne restano a testimonianza il cinquecentesco Palazzo Pistolese, appartenuto ai Duchi di San Valentino e altri edifici storici, come il Palazzo Pallamolla dei Marchesi di Poppano e il Palazzo Scotti, il Palazzo Cappabianca, Villa Dupont-Farjasse e Villa Ruoppolo appartenuta ai conti Caracciolo.

Alle spalle del borgo, lungo rigogliose pendici, si dipanano suggestivi sentieri e percorsi naturalistici che si inerpicano verso le alture dell’imponente Monte Somma. Secondo la tradizione, ispirato dall’atmosfera e dalla quiete di questi luoghi, il celebre compositore Gaetano Donizzetti – che qui era ospite dei Capece Minutolo – cominciò a comporre Lucia di Lammermoor, una delle sue opere più famose. E agli inizi del Novecento, nel punto esatto in cui il maestro amava sostare, fu eretta in sua memoria una lapide rimasta ancora intatta.

I conetti vulcanici del Carcavone

La zona del Carcavone, situata nel territorio di Pollena-Trocchia, è certamente tra le più suggestive dell’area vesuviana. Deve il suo nome ad una cava, di grande interesse per i vulcanologi, per la sedimentazione dei detriti, derivati in gran parte dalla cosiddetta “eruzione di Pollena“ del 472. Il sito è molto affascinante, sia per la fiorente vegetazione vesuviana, che per le diverse specie di uccelli rapaci che vi si incontrano.

Nella zona sono state inoltre individuate delle strutture che sembrerebbero delle antiche bocche eruttive del vulcano Somma, risalenti ad un periodo antecedente alla grande eruzione del 79 d.C. Sono i cosiddetti Conetti del Carcavone, disposti lungo il sentiero secondo un asse rettilineo nella classica disposizione a bottoniera, che regalano la sensazione di trovarsi all’interno di una piccola bocca vulcanica. L’area dei Conetti del Caracavone è gestita dall’Associazione Liberi Pensieri, che promuove anche un bellissimo presepe vivente nel centro storico di Pollena Trocchia.

Gli scavi archeologici

Sul territorio di Pollena Trocchia sono stati riportati alla luce i resti di un’antica villa romana con annesso complesso termale. Il sito sorge a valle del Comune, lungo l’asse viario che collega – da est a ovest – i centri a nord del Vesuvio, ed è adiacente ad un vecchio “lagno”, un canale di epoca  borbonica. Scoperto nel 1988, durante delle operazioni edilizie, fu parzialmente distrutto (come testimoniano le tracce su muri e pavimenti); ma la Soprintendenza Archeologica riuscì fortunatamente a bloccare i lavori. Abbandonato negli anni successivi, il sito – erroneamente interpretato come una fattoria romana con dei granai – divenne purtroppo una discarica abusiva.

L’area è stata riscoperta nel 2006, grazie all’Apolline Project, che dopo la bonifica ha avviato uno scavo archeologico che continua ancora oggi. Il sito comprende due ambienti coperti a volta, che si è scoperto non essere granai, ma fornaci per riscaldare l’aria e l’acqua per le terme. Più prossimi alla scarpata, infatti, sorgono almeno 14 ambienti di un grande complesso termale. L’edificio, costruito sulle ceneri dell’eruzione del 79 d.C., risale probabilmente al II Secolo, ma fu successivamente colpito e seppellito da altre eruzioni vesuviane.

Il progetto di recupero continua tuttora con la collaborazione di diverse università, tra cui Oxford; e coinvolge non solo archeologi, ma anche vulcanologi, paleobotanici, tecnici informatici e altri specialisti, per studiare antiche coltivazioni e allevamenti delle aree vesuviane, e i collegamenti del territorio.

 

Indicazioni Stradali per raggiungere i Conetti vulcanici del Carcavone a Pollena Trocchia


Da Nord (provenienza Roma) a via Esperanto, Pollena Trocchia (NA)

Da Sud (provenienza Salerno) a via Esperanto, Pollena Trocchia (NA)

 

Indicazioni Stradali per raggiungere le Terme Romane a Pollena Trocchia (NA)


Da Nord (provenienza Roma) a Via Vasca Cozzolino, Pollena Trocchia (NA)


Da Sud (provenienza Salerno) a Via Vasca Cozzolino, Pollena Trocchia (NA)

 

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