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LOCO IRONICO: NEL SEGNO DEL BUONGUSTO E DEL BUONUMORE

intervista loco ironico

Intervista ai LOCO IRONICO nella persona di Matteo Saggese, insieme a Joe Cang mente e anima del duo italo-inglese ospite, sabato 17 settembre, al Parco delle Acque di Pomigliano, della XXI edizione del Pomigliano Jazz in Campania. Un progetto, quello dei Loco Ironico, tutto da scoprire, per un concerto all’insegna della raffinatezza e dello humour, avulso da preconcetti di genere e coadiuvato da musicisti di stazza nazionale e internazionale.

Matteo, se non erro questa è la seconda partecipazione al Pomigliano Jazz Festival. Allora, era il 2014, ti presentasti con il progetto “Lifestories”. Adesso ritorni con “Loco Ironico”, nuova avventura in cui ti sei imbarcato insieme a Joe Cang. Ce ne vuoi parlare? Com’è nato il progetto e il relativo album?

Sì, “Lifestories” appartiene al passato e alla mia voglia di condividere con dei bravissimi musicisti un’avventura che ci ha regalato tanta soddisfazioni ma che poi ha visto ognuno riprendere la propria strada. Loco Ironico è invece il risultato di 25 anni di collaborazione con il mio amico e partner Joe Cang, cantante, bassista e musicista a 360 gradi. Insieme abbiamo scritto, prodotto e condiviso innumerevoli progetti internazionali.

“Carpe Afternoon”, il debut album dei Loco Ironico, rappresenta il nostro passato, presente e futuro. Vi abbiamo racchiuso tutta la nostra esperienza musicale e la nostra amicizia. Entrambi siamo amanti della musica senza nessun limite di genere. Un paio d’anni fa, dopo un break di circa due anni (dove ognuno di noi ha fatto altro ) ci siamo ritrovati con la voglia e l’entusiasmo di mettere in piedi un progetto in cui raccontare e raccogliere le nostre esperienze, assecondando anche il desiderio di suonare e scrivere canzoni allo stesso tempo. Loco Ironico è un mix di canzoni d’autore, attraversato da testi intensi, ironici e profondi. Le influenze spaziano dal jazz al latin, dal blues al soul, senza pregiudizi di sorta. Facciamo ciò che ci è sempre piaciuto fare. L’album è stato scritto in pochissimo tempo, registrato live in tre giorni in presa diretta, senza click e senza cuffie nel mio soggiorno a Sicignano degli Alburni, dove ho una casa e dove spesso ritorno portando Londra con me. Abbiamo avuto la fortuna di avere come ingegnere del suono Jerry Boys storico professionista che ha lavorato dai Buena Vista Social Club a Ray Cooder, dai R.E.M.a Shakira, senza dimenticare ovviamente i Beatles. Jerry era, infatti, uno dei resident engineer presso i mitici Abbey Studios. Dalla Cornovaglia, zona in cui vive, ha portato con se microfoni ed altri tools e nel mio salotto ha ricreato il suono così come noi lo “sentivamo”. Grazie poi al supporto di musicisti eccellenti come Danny Cummings (batterista e percussionista di Dire Straits, John Martin, Paul McCartney e tanti altri), Davide Mantovani, contrabbassista e bassista italiano, anch’egli cittadino londinese da oltre 25 anni (in passato collaboratore di Baaba Maal, Lisa Stanfield, Fela Kuti e Nana Vasconcelos) e ad una serie di ospiti straordinari (Phil Manzanera, Sarah Jane Morris, Tony Remy, Peppe Servillo e Steve Sidwell) il materiale del disco ha poi preso forma.

 

Il tuo background professionale è di tutto rispetto e nella tua lunga carriera hai collaborato con tanti artisti di grido, nazionali e internazionali. Quali esperienze, suoni e situazioni ti hanno ispirato e lasciato maggiori soddisfazioni?

La mia esperienze è il frutto di quarant’anni in musica. Tutto e tutti, indistintamente, hanno collaborato alla mia formazione ed ispirazione: dal piano bar alle feste di piazza degli esordi, dai tour con Zucchero al Live 8, dalla collaborazione con Pino Daniele alle canzoni per Celine Dion, passando anche per le mie esperienze in ambito rock con Phil Manzanera, Nina Hagen e Jack Bruce. Ripeto, tutto ciò fa parte del mio bagaglio d’esperienze e tutti, in un modo o nell’altro, devo tanta gratitudine per ciò che mi hanno regalato e insegnato.

 

Con la ricetta dei “Loco Ironico” il jazz incontra tanti generi e modelli e anche il versante compositivo, quello dei testi e degli arrangiamenti, riveste un ruolo centrale. Quali novità e cambi di strategia avete adottato per i brani suonati da “Loco Ironico”?

In verità non c’è stato nessun cambiamento. Abbiamo solo riunito le nostre esperienze personali di decenni e senza troppo “pensarci su” sono nati i Loco Ironico di “Carpe Afternoon”. Joe scrive dei testi fantastici, pieni di storie divertenti e di accuse verso tante cose che potrebbero andare meglio! Inoltre si fa guidare dall’ironia, dallo scherzo e dalla poesia! Arrangiarli è stato semplice. Li abbiamo suonati come li avevamo scritti. Di getto e “dal vivo”, con risultati che riteniamo eccellenti!

 

La tua è una vicenda artistica ricchissima, spesa tra la scena musicale salernitana e quella d’oltre Manica. Quali stimoli e insegnamenti e cambiamenti attribuisci a entrambe?

Come ti dicevo l’una ha nutrito l’altra. A Salerno portavo le mie esperienze londinesi e a Londra portavo le mie esperienze salernitane. Salerno è una città incredibilmente ricca di musicisti eccellenti. Vivere e far parte di entrambe è stata davvero una fortuna. Sono due scene che ancora mi nutrono!

 

Cosa puoi dirmi dei partner scelti per la line-up dei Loco Ironico che si presenterà al Pomigliano Jazz in Campania 2016 e cosa intendete offrire al pubblico della rassegna? Sono in serbo anche delle sorprese?

A Pomigliano Loco Ironico avrà una formazione leggermente diversa. Io e Joe siamo il cuore di questo progetto ma avremo con noi una serie di musicisti molto bravi e cari. Alla batteria ci sarà Frank Tontoh (che ha suonato con Amy Winehouse, James Brown, Jack Bruce e Zucchero), al contrabbasso Tommaso Scannapieco, alle percussioni Davide Cantarella mentre sax baritono e flauto saranno appannaggio del grande Alfonso Deidda.

 

Dal tuo osservatorio privilegiato, Come vedi la situazione del jazz e il mercato della musica pop, a livello sia nazionale che estero?

Vedo un momento in cui stiamo cercando di capire cosa fare, dopo tutto quello che già è stato! Dopo la rivoluzione dell’informazione con internet e tutto ciò che ha comportato c’è adesso talmente tanta musica ed informazione musicale che, da un lato, ci si può perdere, e dall’altro anche nutrire senza precedenti. Stiamo ancora cercando di capire come vivere di musica con l’avvento dello streaming e le strade aperte da You Tube. Il jazz, il pop e la musica in generale stanno sperimentando questo nuovo momento storico: dove andare e cosa creare!!! Speriamo presto di scoprire cosa ne verrà fuori. Intanto si continua a studiare, scoprire e creare.

 

Da musicista e artista campano che opinione hai del Pomigliano Jazz in Campania e della sua formula?

È un festival storico che ha aiutato il territorio ed ispirato musicisti ed avvicinato al jazz tantissime persone. Purtroppo è penalizzato da un’Italia che non investe nella musica e da una classe politica che non opera per il suo supporto come dovrebbe. Peccato che per la cultura non si faccia di più. Sarebbe un ottimo modo per educarci ed educare, l’unica speranza per un cambiamento in positivo del nostro futuro … non solo musicale …

 

Per finire, il tuo viaggio con i Loco Ironico continuerà? Quali progetti e impegni ti/vi attendono nel prossimo futuro?

L’album è uscito a metà luglio nel Regno Unito con la Discovery Records e quindi siamo stati impegnati in una serie di concerti, festival e promozioni radiofoniche. Speriamo, grazie anche al festival di Pomigliano, di farci conoscere meglio anche qui in Italia. Dopo Pomigliano, al nostro ritorno a Londra, abbiamo ancora una serie di promozioni radio e un paio di concerti presso dei club per continuare a promuovere “Carpe Afternoon”. Però pensiamo già al futuro: subito pronto da registrare è Loco Ironico 2.0!! Nel frattempo continueremo a divertirci e a far divertire, si spera, il nostro pubblico…
Intervista a cura di Olindo Fortino – Sound Contest Music Magazine

 

Joe Cang voce, chitarra
Matteo Saggese pianoforte
Alfonso Deidda sax
Tommaso Scannapieco contrabbasso
Davide Cantarella percussioni
Frank Tontoh batteria

LOCO IRONICO
Sabato 17 settembre, ore 20
Parco delle Acque – Pomigliano d’Arco (NA)
Ingresso gratuito

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