Louis Sclavis

Louis Sclavis Pomigliano jazz 2018

La musica del clarinettista francese Louis Sclavis non è facilmente riconducibile a una delle declinazioni moderne del jazz.  Francese, dal suono elitario, rielabora lo stile del clarinetto basso annettendo, nella sua musica, sia gli echi meditativi dei soli che furono di Eric Dolphy ma anche la grande tradizione meticcia del jazz Europeo. Dalle forme libere e informali degli esordi, le sue composizioni hanno progressivamente orientato lo sguardo verso una musicalità più strutturata dove grande valore ha assunto la melodia. Con una tracciabilità nella quale Sclavis mischia il gusto di una timbrica colta con una straordinaria rielaborazione contemporanea – e qui sta la sua grandezza – delle musiche popolari. Spesso si è parlato di questa sua ricerca definendola “folklore immaginario”, intendendo con questa espressione sia il gusto di rivisitare, in suoni, le musiche di altri paesi, che la capacità di assorbirne, in note, la cultura. Restituendo a chi ascolta una suggestione mediata dalla sua sensibilità artistica, ma anche e soprattutto, frutto di un interplay con musicisti, che con Sclavis hanno costruito un rapporto di lungo corso.

E’ il caso del violoncellista Vincent Courtois che con Louis Sclavis dividerà le emozioni sonore a quota 1200 metri, sul Gran Cono del Vesuvio. Lo stesso vulcano che trova omaggio ne “Il disegno smangiato d’un uomo” brano che chiude il lavoro discografico “Napoli’s Walls” (ECM – 2003). Nel quale Sclavis restituisce tutta la tensione emotiva di una città, Napoli, tra passato e presente, stretta nell’abbraccio del suo vulcano. Con Courtois, in coppia da molti anni, si sono ritrovati nell’ultimo “Asian Fields Variations” (ECM – 2017) insieme anche al violinista Dominique Pifarély dando corpo a un lavoro inedito e intenso nel quale quell’immaginario sonoro attraversa atmosfere terse e rarefatte fino a momenti di intensa improvvisazione.

Ma il linguaggio musicale di Sclavis suggerisce anche un’altra chiave di lettura: apprezzare la ricchezza della diversità. Qui intesa come diversità culturale. Scalvis, abbiamo detto, si trova a suo agio al desco di tradizioni differenti e distanti. E questo ossigena la sua musica di significante che sembra voler abbattere, con la forza delle note, gli steccati di un nazionalismo in feroce crescita in Europa. Tant’è che in una recente intervista, rimpiange il mancato rapporto di scambi fra musicisti europei. “Ci conosciamo sempre meno, mentre sarebbe preciso dovere degli artisti e delle istanze culturali in genere, creare dei legami. Questo progressivo inaridirsi dei rapporti non potrà che condurci a una catastrofe annunciata” [Musica Jazz]. Una dichiarazione, questa, che riconduce il jazz ai suoi valori fondanti, ribadendo con forza, sia pure nelle diversità, la necessità di incontrarsi e aprire dialoghi per affrontare la modernità dei tempi senza chiudersi in se stessi.

Già ospite del festival Pomigliano Jazz in Campania nel 2004 con il progetto “Suite Africaine” e nel 2011 con il quartetto di Michel Portal; con i tre concerti del progetto “Carta Bianca” si rafforza il sodalizio con il musicista di Lione.

I biglietti per assistere ai concerti di Louis Sclavis al festival Pomigliano Jazz in Campania sono in vendita sul circuito TicketOnLine – Azzurro Service (tel. 081 5934001) e nei principali punti vendita della regione. Sarà possibile acquistare anche l’abbonamento ai due concerti a pagamento al costo di 27 Euro + diritti di prevendita.
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PER INFORMAZIONI: tel. 081 8032810 – tel. 331  3581151 – info@pomiglianojazz.com.

Sabato 1 settembre ore 18 – Cratere del Vesuvio
LOUIS SCLAVIS – VINCENT COURTOIS DUO
Concerto al tramonto – Ingresso 25 Euro + prevendita
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Domenica 2 settembre ore 18 – Conetti vulcanici di Pollena
LOUIS SCLAVIS  QUARTET  “CHARACTERS ON A WALL”
Concerto al tramonto – Ingresso 5 Euro + prevendita
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Lunedì 3 settembre ore 20.30 – Palazzo Mediceo di Ottaviano
SCLAVIS – BEARZATTI – GUIDI TRIO
Ingresso gratuito.

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