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Nasce JIP, Jazz italian platform. Otto grandi realtà unite per il jazz

JIP presentazione news

Pomigliano Jazz entra a far parte del nuovo circuito di festival che mette insieme otto realtà importanti del panorama italiano. Pomigliano è in buona compagnia con Umbria Jazz, Bologna Jazz, Jazz in Sardegna, Jazz Network, Saint Louis College of Music, Veneto Jazz, Visioninmusica. Otto realtà che hanno dato vita alla Jip, la Jazz italian platform presentata nei giorni scorsi alla libreria Feltrinelli di Perugia e che vede come presidente il giornalista Marco Molendini, storica firma del quotidiano “il Messaggero” e Onofrio Piccolo direttore artistico del Pomigliano jazz come vicepresidente.

L’obiettivo comune, ha sottolineato il presidente di Jip, “è quello di essere un interlocutore per festival, musicisti, agenzie, case discografiche e istituzioni per la produzione di nuove opere”.

Un acronimo, Jip che offre subito «l’idea di qualcosa che supera gli ostacoli». L’obiettivo dell’associazione è quello di «presentare progetti alle istituzioni e – ha assicurato il giornalista – ci sono già cose in cantiere anche se ancora non possiamo parlarne. Vogliamo fare iniziative dal punto di vista dell’educazione e della promozione del territorio». 

Il fronte su cui sarà impegnata la nuova associazione è vasto, a cominciare dalla necessità di valorizzare il concetto di impresa culturale dei propri associati in un rapporto definito e produttivo con le aziende e con il territorio. Nella mission di Jip sviluppare il terreno educational, diffondendo i contenuti sia di ordine musicale, sia culturale e sociale, del jazz e delle musiche improvvisate lavorando alla costruzione di un pubblico consapevole e informato fin dall’infanzia.

jip news

Per la neonata associazione sarà altrettanto importante la necessità di favorire gli scambi e la circuitazione internazionale in una sorta di ruolo di “agenzie di programmazione”, realtà che esistono in Francia, e il cui compito è appunto quello di rapportarsi ai committenti di opere pubbliche, analizzarne e interpretarne i bisogni e gli obiettivi, definire i termini che poi saranno utilizzati in un bando, o comunque in una progettazione. In un certo senso il loro compito è appunto quello di trasformare i sogni in realtà.

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