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GUIDA AL CRATERE | SCOPRI L’ESPERIENZA Attenzione! Info utili per la risalita
Il 30 agosto, sul Cratere del Vesuvio, Raiz e i Solis String Quartet portano in scena un progetto dedicato a Pino Daniele, al suo universo musicale e poetico, all’eccezionale modernità di un repertorio che, a distanza di anni, continua a parlare al presente.
Chi tene ‘o mare non è soltanto un omaggio a uno dei più importanti artisti del nostro tempo, ma un raffinato lavoro di riscrittura di alcune delle sue canzoni più celebri.
La voce di Raiz incontra il suono degli archi del Solis String Quartet, mentre il Vesuvio diventa parte integrante di una performance sospesa tra musica, paesaggio e memoria.
CHI TENE ‘O MARE
Chi tene ‘o mare, questo il nome del lavoro dedicato al cantautore napoletano, non è soltanto un omaggio a uno dei più importanti artisti del nostro tempo, ma un lavoro di riscrittura raffinato ed elegante di alcuni dei suoi brani più celebri, in cui canzoni entrate a far parte del nostro patrimonio culturale comune rivivono in una rinnovata veste armonica, ritmica e melodica.
Un concerto dove la voce ruvida di Raiz si fonde con la tensione ritmica e il calore degli archi dei Solis String Quartet, dando vita a un dialogo nel quale la tradizione cameristica incontra il blues, il soul e le radici profonde della cultura mediterranea, oggi ripensata attraverso un arrangiamento inedito e una differente grammatica sonora.
Ed è proprio in questa capacità di andare oltre il modello della struttura canzone che il progetto esprime la sua cifra più originale.
Il repertorio del “Mascalzone Latino”, infatti, torna a essere materia da esplorare: le melodie si dilatano, gli equilibri armonici cambiano prospettiva, il ritmo fa proprie nuove traiettorie.
Il cantato di Raiz, graffiante e viscerale, restituisce alla musica una dimensione intima e insieme ancestrale, in un ideale sussurro alle profondità del cratere, mentre gli archi dei Solis String Quartet diventano un corpo musicale capace di modulare delicatezza e tensione, lirismo e pulsazione ritmica, dove coesistono le sfumature della tradizione ed echi sefarditi, suggestioni world e atmosfere classicheggianti.
Protagonista, insieme ai musicisti campani, sua maestà il Vesuvio.
Uno scenario unico al mondo, quello del cratere, per bellezza e suggestione, in grado di far vivere un’esperienza immersiva senza eguali.
Un luogo dal fascino e dalla bellezza sorprendenti, dove mare e montagna, città e cielo, sono parti integranti di una performance in cui la musica ritorna alla propria dimensione originaria:
rito, racconto, incontro.
Sul palco, Raiz sarà affiancato da Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio ai violini, Gerardo Morrone alla viola e Antonio Di Francia al violoncello, componenti di una formazione da anni protagonista della scena internazionale per versatilità, ricerca e capacità di attraversare linguaggi differenti.
I PROTAGONISTI
Raiz è una delle voci più originali della scena musicale napoletana contemporanea.
Nel 1991 entra negli Almamegretta, contribuendo a definire un suono meticcio tra dub, reggae, elettronica, ritmi mediterranei e tradizione napoletana.
Con la band realizza album fondamentali come Animamigrante, Sanacore e Lingo, ottenendo due Targhe Tenco e una crescente notorietà internazionale.
Dal 2002 avvia un percorso solista, collaborando con artisti come Pino Daniele, Mauro Pagani, Leftfield e Massive Attack.
La sua ricerca intreccia da sempre musica napoletana, culture mediterranee e influenze internazionali, in un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità.
Cantante, autore e attore, Raiz porta sul palco una voce inconfondibile e una personale idea di musica come spazio di incontro tra culture.
Componente storico dell’ONJ, è spesso ospite nei concerti dell’Orchestra Napoletana di Jazz.
Inoltre è presente nell’album Orchestra Napoletana di Jazz in Concerto, disco pubblicato da Itinera, l’etichetta discografica di Pomigliano Jazz.
Il Solis String Quartet nasce a Napoli nel 1991 dall’incontro di quattro musicisti, compositori e arrangiatori: Vincenzo Di Donna, Luigi De Maio, Gerardo Morrone e Antonio Di Francia.
Fin dagli esordi il quartetto sviluppa un linguaggio originale, capace di attraversare musica classica, jazz, world music, pop e contemporanea.
La solida formazione accademica si unisce così a una costante ricerca di nuove sonorità e contaminazioni.
Nel corso della sua lunga carriera il Solis collabora con grandi protagonisti della scena internazionale, da Pat Metheny a Dulce Pontes, Richard Galliano, Jimmy Cliff, Noa e Omar Sosa.
Numerose anche le collaborazioni con artisti italiani, tra cui Claudio Baglioni, Adriano Celentano, Ligabue, Gianna Nannini, Negramaro, Daniele Silvestri e Peppe Servillo.
Un percorso che ha fatto del Solis String Quartet una delle realtà più riconoscibili della scena musicale napoletana e italiana, capace di trasformare il quartetto d’archi in un luogo di incontro tra generi, culture e linguaggi.
