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Il tributo a Joe Zawinul di Pippo Matino

Guide di SoundContest: Maurizio Spennato ci introduce al Tributo a Joe Zawinul di Pippo Matino, Jorge Bezerra, Antonello Salis e James Senese, in programma stasera alla sedicesima edizione di Pomigliano Jazz Festival

Rimettere in discussione un fenomeno musicale complesso e rivoluzionario, com’è stato quello dei Weather Report negli anni tra il settanta e la seconda meta’ degli anni ottanta, e il genio del suo massimo ispiratore, il compositore-tastierista-polistrumentista Joe Zawinul, a distanza ancora relativamente breve dalla sua scomparsa, e’ un’impresa piuttosto ardua. Ma ci prova, con passione e determinazione, il bassista partenopeo Pippo Matino col progetto Joe Zawinul Tribute.

«Non e’ cosi semplice affrontare l’argomento “Zawinul” – afferma Matino che, a dire il vero, aveva intrapreso già da qualche tempo, ancor prima della scomparsa del grande Joe, ad analizzare e ripercorrere il sentiero della sua proposta musicale – Fino a ieri Joe imperversava ancora personalmente sui palchi di tutto il mondo con il suo Syndicate, regalandoci grandissima musica! Per me è stata da sempre la più grande forma di ispirazione, più di ogni altro musicista, persino più di alcuni grandi bassisti ho sempre amato tanto le sue composizioni e le sue atmosfere… per questo ho deciso di mettere su una “tribute band” dedicata a lui ed alla sua musica… l’ho fatto con amore, rispetto ed anche qualche sacrificio. E poi, ho sempre sognato di suonare con lui, che tra l’altro si è sempre circondato di grandi bassisti… oltre a Jaco (Pastorius) ricorderei Victor Bailey, fino all’ultimo, il mio grande amico Linley Marthe… per me, purtroppo, non c’è stato mai spazio…».
Sorride sornione, Pippo Matino, per celare con la maschera dell’ironia la sua naturale modestia. In tanti hanno sperato di poter essere sul palco col mitico Joe, anche per un solo minuto, ma questo, ovviamente, non e’ stato possibile neppure per quelli che, come Matino, lo avrebbero meritato. Ma Pippo si ritiene gia’ gratificato dal potersi sintonizzare con le linee guida ritmiche e tecniche dei grandi bassisti che hanno avuto la fortuna di esserci, come Miroslav Vitous, Alphonso Johnson e Jaco Pastorius, e dal poter continuare a sviluppare la loro vena di ricerca e sperimentazione… «Per me significa tanto! Tutto… – continua Matino entusiasmandosi nel raccontare il suo progetto – questi hanno fatto la storia del basso elettrico con tante idee innovative ed ancora insuperate al giorno d’oggi… per me sono grandi fonti di ispirazione strumentale! Io cerco, naturalmente, di metterci del mio, vorrei che si sentisse che le mie radici sono del mediterraneo, anche se ho studiato la musica americana. Qualcuno dice pure che ci sono riuscito. Del resto sono trent’anni che suono il basso, sempre con grande rispetto per la musica, e credo di essere l’unico bassista italiano ad aver registrato e prodotto sette dischi a suo nome…»

Matino ha inserito nella sua band il percussionista brasiliano Jorge Junior Bezerra che ha personalmente suonato con Joe Zawinul e che ricorda la presenza e l’apporto “latino” che, nei Weather Report, fu di Airto Moreira. «Jorge Bezerra è un ottimo percussionista ed è anche un ragazzo speciale… ho cercato in questo mio tributo di tenere “on-stage” sempre almeno un musicista che abbia suonato realmente con Joe e che ci possa raccontare qualche aneddoto realmente accaduto al sound-check o a cena… nel mio primo cd di questa band c’era il chitarrista Amit Chatterjee… questo secondo live alla Casa del Jazz, di prossima uscita, invece si avvale della presenza di Jorge e di Roger Biwandu, rispettivamente percussionista e batterista del Syndicate di Zawinul, appunto, oltre ai miei fedelissimi collaboratori, il saxofonista Giulio Martino, il batterista Claudio Romano e il tastierista Peter De Girolamo!»

Ospite d’onore nel concerto di Pomigliano sarà James Senese, che rappresenterà un singolare filo conduttore tra la Neapolitan Power della scuola di Napoli Centrale ed il jazz-rock-fusion di Waine Shorter ed il filone di Zawinul e dei Weather Report. «Credo che James sia stato, con la sua band Napoli Centrale, tra i primissimi in Europa a ricalcare la musica di Joe e più ampiamente dei Weather Report! – afferma ancora Matino – Anch’io ho avuto l’onore di militarci per un anno circa… per questo, averlo oggi come ospite nel mio Zawinul Tribute, è una cosa bellissima! In questo ringrazio il direttore artistico di Pomigliano Jazz, Onofrio Piccolo, che mi ha suggerito l’idea… James ha un grande suono di sax, un grande feeling, ed io gli ho chiesto di suonare anche due brani suoi nella serata del 9 settembre, brani che adoro, come Campagna e Dolce Malinconia, che ben si sposano con la musica di Joe.»

L’appuntamento è dunque per il 9 settembre a Pomigliano con le grandi sorprese che ci riserverà Pippo Matino con il suo Joe Zawinul Tribute… «Il concerto sarà  molto vario nel pieno rispetto della musica di Joe, una word-jazz-music a tutti gli effetti… – anticipa con entusiasmo Matino – Avremo con noi anche altri musicisti eccezionali e fuori dal comune come il grande Antonello Salis alla fisarmonica, con qualche brano inserito nel disco live di cui parlavo prima, registrato lo scorso Aprile, e poi la brava vocalist Silvia Barba, presente anche nel mio Bassvoice Project, che canterà un classico del repertorio Weather Can It Be Done ed altre cose che non voglio anticipare… ovviamente saranno in gran parte momenti totalmente improvvisati, dettati principalmente dalle emozioni e dal calore del pubblico del momento…».
Il pubblico è dunque avvisato: il 9 settembre, a Pomigliano, dovrà essere tanto, tanto numeroso ma anche molto, ma molto, caldo…

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