I Colori del Jazz, cover art in mostra nel Parco
Non sono pochi i grandi artisti che nella Cover Art hanno trovato un primo spazio di sperimentazione e promozione. Eppure, nonostante appaia qualcosa di ovvio e naturale, il packaging artistico arriva quasi quarant’anni dopo la nascita del disco, alla fine degli anni ’30, per poi esplodere con un’inventiva straordinaria dopo la seconda guerra mondiale, con l’avvento degli LP a 33 giri. Ed è stato il jazz, prima ancora del rock anni ’60, ad ispirare ed alimentare il fenomeno, trascinando con sè tutto il resto dell’industria musicale e consegnando alla storia dell’arte un filone ancora da tutto da esplorare e ponderare.
Prodotta da Pomigliano Jazz, curata da Carmine D’Onofrio, I Colori del Jazz è il secondo capitolo della mostra Cover Art ‘n’ Jazz, tenutasi nell’ambito del Festival 2010. La mostra presenta 48 copertine originali realizzate da grandi fotografi per album jazz degli anni ’60 e ’70, da “Wave” di Antonio Carlos Jobim a “Miles in the Sky” di Miles Davis, da “Belonging” di Jan Garbarek a “Passengers” di Gary Burton e “Arbour Zena” di Keith Jarrett. Con opere di Pete Turner, Victor Atkins, Tadayuki Naito, Robert Holmgren, Lajos Keresztes e tanti altri.
Tema portante della raccolta è l’uso creativo del colore, il suo tentativo di interpretare e raccontare note e anima dei musicisti.
La mostra sarà visitabile da venerdì 9 a domenica 11 settembre, nel Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco, ad ingresso gratuito.
Tutti i dischi presenti in mostra provengono dalla collezione privata di Carmine D’Onofrio.
Tutte le copertine esposte sono riprodotte sul calendario della sedicesima edizione del Festival.


