Lee Konitz, il sax che stregò Pomigliano
A 92 anni si è spento mercoledì 15 aprile il sassofonista Lee Konitz ospite, in quartetto, nel 2012 al festival di Pomigliano Jazz. Era il 23 settembre quando alla Distilleria Culture District di Pomigliano d’Arco, il sassofonista di Chicago si presentò sul palco con Florian Weber al pianoforte, Jeff Denson al contrabbasso e Dan Weiss batteria.
Nato il 13 ottobre del 1927, Konitz iniziò ad incidere nei primi anni Quaranta e in una lunghissima carriera ha affiancato altri giganti come Miles Davis ( “Bird of the cool”), Michel Petrucciani (“Toot sweet”), Stan Kenton, Charles Mingus e Bill Evans, George Russell (“Ezz-thetic”).
Cresciuto sotto l’ala protettiva di Lennie Tristano (uno degli artefici della corrente chiamata cool-jazz) nel ‘47 incontra nell’orchestra di Claude Thornhill due musicisti che saranno fondamentali nella sua carriera: Gil Evans e, soprattutto, Miles Davis. Quest’ultimo stava per creare un suo gruppo – conosciuto come Tuba Band – di cui fecero parte, oltre a Davis e Konitz, altri futuri protagonisti della scena jazzistica mondiale quali Gerry Mulligan e Max Roach. Con Davis realizza anche il capolavoro Ezz-thetic, scritto dal giovane genio George Russell.



