Settembre, ecco tutte le anteprime del festival
L’omaggio al mai dimenticato contrabbassista Rino Zurzolo caratterizzerà la seconda parte del festival Pomigliano Jazz in Campania in programma dall’1 all’8 settembre. Sarà l’Orchestra Napoletana di Jazz, diretta da Mario Raja, a portare sul palco dell’Invaso del Parco Pubblico di Pomigliano d’Arco le musiche dello storico contrabbassista di Pino Daniele.
Tra gli ospiti, oltre ai fratelli Francesca e Marco, la moglie e flautista Valentina Crimaldi, la sassofonista Gabriella Grossi, il chitarrista Antonio Onorato, il trombettista Giovanni Amato, il sassofonista Gavino Murgia, il percussionista Mino Cinelu e il Quartetto Flegreo. Sempre l’Invaso del Parco Pubblico di Pomigliano ospiterà anche il progetto dedicato al sassofonista argentino Gato Barbieri, “The Cat With The Hat” di Daniele Sepe. Con il sassofonista napoletano ci saranno il trombettista Roy Paci, la cantante Lavinia Mancusi e il batterista Hamid Drake.
A caratterizzare la seconda parte del festival anche il progetto “Italian Doc Remix” del chitarrista Marco Cappelli. Una nuova edizione del progetto pubblicato da Itinera – l’etichetta discografica di Pomigliano Jazz – nel 2008. IDR è il risultato dello scambio artistico tra il chitarrista napoletano Marco Cappelli e il batterista newyorkese Jim Pugliese. I due musicisti si incontrano in Italia, quando Pugliese decise di dedicarsi alla ricerca dei suoi familiari a Castelnuovo di Conza, in Campania, nel quale Cappelli ha trascorso la sua adolescenza suonando con diversi gruppi di musica popolare. Dalla loro comune passione per la musica rituale del Sud Italia nasce “Italian Doc Remix”, progetto originale basato sulla rilettura di ritmi e melodie tradizionali del Meridione, alla luce di un approccio improvvisato di marca newyorchese.
E ancora, a Terzigno, nell’incanto del Museo Emblema, una esclusiva italiana. Il progetto Rymden che vede il pianista Bugge Wesseltoft unirsi alla ritmica del mai dimenticato pianista svedese, Esbjörn Svensson. Con Dan Berglund (contrabbasso) e Magnus Öström (batteria e percussioni), Wesseltoft ha dato vita a questo nuovo progetto, che tradotto significa “spazio”, “universo”: nome che chiarisce l’estetica del gruppo, tenendo conto, come precisano i tre che questa è: «musica scandinava, ma senza un sound scandinavo». Non c’è un leader, e si vede anche dal carico di lavoro compositivo, ben distribuito.
Per i comuni di Quindici, Roccarainola e Sirignano il Pomigliano Jazz in Campania ha inteso celebrare il rito della “festa religiosa”. E lo fa a modo suo, chiamando la Banda MVM del sassofonista Marco Zurzolo che, in ogni comune, celebrerà il rito della banda itinerante rileggendo le musiche della tradizione e processionale. Un antico rito, con arrangiamenti moderni, ma che rispettano la forza melodica tradizionale senza rinnegare la radice popolare del fenomeno. La Banda esordirà a Quindici e poi sarà a Roccarainola e Sirignano con un concerto itinerante che coinvolgerà la line Napoli – Baiano della Circumvesuviana.



