La 4° serata del Festival 2011, tra New York e Basilicata
Stasera la quarta serata del Festival 2011 con il quartetto del trombettista Avishai Cohen ed il trio Rocco Papaleo, Rita Marcotulli e Luciano Biondini con “Basilicata is on my mind”, nel parco pubblico di Pomigliano d’Arco. A seguire il quartetto di Simone Clarelli in piazza Mercato. Inizio concerti ore 20:30, ingresso gratuito.

Originario di Tel Aviv, Avishai Cohen inizia a coltivare la sua passione per la tromba all’età di otto anni, esibendosi già due anni dopo con la big band del Rimon College. Dopo le iniziali influenze dei grandi maestri, da Miles Davis a Clifford Brown, Cohen inizia a proporre fin da subito un proprio sound libero e improvvisativo. Comincia così a girare il mondo con la Young Israeli Philharmonic Orchestra diretta da Zubin Mehta e Kent Nagano. Nel 2003 pubblica il suo debutto discografico “The Trumpet Player”, cui fanno seguito “Avanim” – registrato con la band Third World Love – e la trilogia “The Big Rain”. In totale, tra dischi a suo nome e partecipazioni, è apparso in più di 40 cd. Il suo ultimo album “Introducing Triveni” esce alla fine del 2010 e mostra, ancora una volta, le sue notevoli capacità tecniche, la voglia di sperimentare e una costante mescolanza sonora. All’inizio del 2011 è stato in tour con lo SFJAZZ Collective, un gruppo che raccoglie alcuni dei migliori talenti della scena contemporanea. Un’ulteriore testimonianza delle sue doti, sempre più apprezzate dalla critica specializzata, e della sua fama crescente. A Pomigliano si esibisce con il fido Yonathan Avishai al piano, il contrabbassista Paolino Dalla Porta e il batterista californiano Jeff Ballard, già partner di Chick Corea, Brad Mehldau, Ray Charles e Danilo Perez, solo per citarne alcuni.
Avishai Cohen tromba
Yonathan Avishai pianoforte
Paolino Dalla Porta contrabbasso
Jeff Ballard batteria



Dai set cinematografici ai palchi musicali il passo è spesso breve. Ad accompagnare Rocco Papaleo in questa nuova avventura artistica, la pianista Rita Marcotulli – autrice della colonna sonora del pluripremiato “Basilicata coast to coast”, di cui Papaleo è regista – e il fisarmonicista Luciano Biondini. Uno show nel quale il teatro-canzone di Papaleo e l’originale musicalità della Marcotulli e di Biondini evocano le atmosfere picaresche e scanzonate del film cult che ha fatto innamorare della Basilicata. Tra toni surreali e qualche puntata verso l’iperrealismo, il Sud diviene simbolo di quell’Italia di provincia che in fondo si accontenta o meglio cerca di accontentarsi, pur insoddisfatta dell’attuale andamento delle cose: dalla descrizione di un semplice oggetto, per cantarne la storia, tra significati più immediati ed altri più reconditi o comunque simbolici, per arrivare a canzoni d’amore dal tono più disteso, intrise di sottile malinconia. E così, con la complicità e gli equilibrati virtuosismi di Marcotulli e Biondini, Papaleo in versione chansonnier conferisce sostanza e concretezza interpretativa a quell’essenzialità di vita propria del Meridione, sempre sospesa tra rassegnazione e sarcasmo misti ad un certo disincanto.
Rocco Papaleo voce e chitarra
Rita Marcotulli pianoforte
Luciano Biondini fisarmonica

Il quartetto di Simone Clarelli èuna formazione poliedrica con una forte vocazione improvvisativa. Anche se un ruolo importante è giocato dal materiale originale e dagli arrangiamenti, l’ensemble del vulcanico sassofonista (già al fianco di Louis Sclavis, Pietro Condorelli, Piero Odorici) coglie nell’unicità del momento il quid per costruire trame armoniche e ritmiche imprevedibili, difficilmente restringibili nella definizione di un determinato “genere”. Il risultato è una musica dal forte impatto sonoro, con uno stile di matrice black.
Simone Clarelli sax contralto
Giuseppe Onofrietti pianoforte
Salvatore Ponte contrabbasso
Giuseppe D’Alessandro batteria


