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— elettronica, dj
— trombone
Cimitile | Basiliche Paleocristiane
VISITE GUIDATE
Un incontro tra elettronica, jazz e improvvisazione, dove il suono diventa materia viva e il confine tra composizione e performance si fa sempre più labile.
Alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile,
Interferenze Sonore propone l’incontro tra la musica di Marco De Falco, dj, producer e musicista, e quella del trombonista Alessandro Tedesco.
Due artisti dalla formazione diversa, entrambi profondamente legati alla scena musicale campana e accomunati da una costante ricerca sulla sperimentazione e sulla contaminazione dei linguaggi.
INTERFERENZE SONORE
Interferenze Sonore è un contenitore musicale che nasce su iniziativa di Pomigliano Jazz e Marco De Falco.
Scopo del progetto è esplorare, in ogni diversa occasione, territori musicali non ancora battuti, ospitando di volta in volta artisti dal background e dalle sonorità differenti.
Nella serata di mercoledì 2 settembre, Interferenze Sonore propone un incontro tra la musica di Marco De Falco, dj, producer e musicista, e quella del trombonista Alessandro Tedesco, due artisti dalla formazione diversa ma similmente legati alla scena musicale campana, in modo particolare per quanto riguarda la costante ricerca sulla sperimentazione e contaminazione dei linguaggi.
Il risultato è una performance dove l’elettronica di Marco De Falco e il suono del trombone di Alessandro Tedesco dialogano in un territorio dai confini sempre più evanescenti, fatto di groove, campionamenti, effetti, pulsazioni e improvvisazioni.
Uno spazio dove l’“interferenza” è tutt’altro che elemento di disturbo, bensì chiave d’accesso per un’esperienza musicale immersiva, orientata alla possibilità di generare nuove congiunzioni tra linguaggi apparentemente lontani.
La musica di Interferenze Sonore è una musica che si costruisce nel presente, mediante l’ascolto reciproco e la capacità di interagire alle sollecitazioni dell’altro.
Un progetto dove il jazz incontra la club culture, la materia acustica viene trasformata dall’elettronica e il ritmo diventa il punto di partenza per un’esperienza imprevedibile, dove il pubblico diventa parte integrante del concerto.
Una filosofia che declina appieno lo spirito di Pomigliano Jazz: creare occasioni di incontro e confronto tra generazioni, linguaggi e culture musicali differenti, facendo della contaminazione non una semplice formula, ma uno strumento concreto di ricerca e innovazione.
Per la XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania, l’incontro tra Marco De Falco e Alessandro Tedesco prende forma all’interno della straordinaria cornice delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile.
Uno dei siti di interesse storico e archeologico di maggiore fascino dell’intera area vesuviana diventa così lo spazio nel quale elettronica, trombone e improvvisazione entrano in relazione.
Un contesto segnato da stratificazioni storiche e architettoniche che dialoga naturalmente con un progetto costruito proprio sull’incontro tra linguaggi, provenienze e sonorità differenti.
I MUSICISTI
Marco De Falco è una figura di riferimento della scena elettronica partenopea.
Affermato produttore e dj, nel 1998 pubblica Phase 3, album divenuto nel tempo un vero oggetto di culto per gli appassionati del genere.
Fondatore dell’etichetta First Floor Records, ha collaborato con artisti italiani e internazionali, sviluppando una personale ricerca sonora che spazia tra musica house, soul, jazz, funk ed elettronica.
Ha prodotto decine di lavori discografici lavorando con artisti nazionali e internazionali come Pierpaolo Capovilla, Bludimetilene, Jean Drop, Michelle Week, Dawn Tallman, Darryl D’Bonneau, Diva e Decó.
Dal 2005 si è esibito con dj set in numerosi club e festival in Europa, suonando dal vivo con alcuni tra i pianisti e trombettisti più importanti della scena musicale contemporanea.
Nel 2008 dà vita al progetto Bossasonic, distribuito in tutto il mondo.
È uno dei fondatori del Kokoro Studio di Napoli, una delle realtà più effervescenti del panorama indipendente.
Il suo percorso è da sempre caratterizzato dall’intento di mettere in relazione musica dal vivo, sound design, improvvisazione e dimensione dancefloor.
Già nelle precedenti esperienze a Pomigliano Jazz, la sua musica ha incontrato quella di altri musicisti e performer, trasformando il dj set in uno spazio aperto all’interazione e alla creazione istantanea.
Con il progetto Interferenze Sonore, Marco De Falco si esibirà anche in solo, al tramonto, domenica 6 settembre, alla Strada Matrone del Vesuvio, in una performance sperimentale realizzata mediante l’uso di vinili, campionamenti, elettronica ed effetti.
I concerti di Pomigliano Jazz saranno anche l’occasione per presentare in anteprima alcune tracce del suo nuovo lavoro Spiral – Phase#2, in uscita a settembre con l’etichetta tedesca Blue Flame – Schubert Music.
Alessandro Tedesco è un trombonista, compositore e arrangiatore, tra i protagonisti della scena jazz italiana.
Inizia lo studio del trombone a undici anni e si diploma nel 1997, proseguendo la formazione classica con importanti maestri legati al Teatro San Carlo di Napoli.
Parallelamente sviluppa una forte passione per il jazz, conseguendo successivamente il diploma e la laurea in discipline musicali jazz.
Approfondisce la propria ricerca frequentando il corso biennale “In.Jam” di Siena Jazz, dove studia con alcuni dei più importanti protagonisti del jazz internazionale, tra cui Glenn Ferris, Gianluigi Trovesi, Gianluca Petrella, Steve Turre e Paolo Fresu.
Nel corso della sua carriera si esibisce in prestigiosi festival italiani e internazionali, tra cui Umbria Jazz, il Festival Jazz di Montréal e Pomigliano Jazz.
Collabora con numerosi musicisti e formazioni, tra cui Marco Zurzolo, Daniele Sepe, Roscoe Mitchell, Don Moye, Fabrizio Bosso e Archie Shepp.
La sua ricerca espressiva è caratterizzata dall’incontro tra jazz, funk, blues, musica contemporanea ed elettronica.
Come leader del Low Frequency Quartet matura un linguaggio originale, nel quale il trombone dialoga con l’elettronica e con una sezione ritmica dal forte impatto sonoro.
È autore di diversi progetti discografici, tra cui Kimica, Argonauta e Lifetime, lavori che testimoniano una costante attenzione alla sperimentazione e alla contaminazione dei linguaggi.
Docente di trombone jazz presso il Conservatorio di Frosinone e membro dell’Orchestra Napoletana di Jazz (ONJ), Alessandro Tedesco affianca all’attività concertistica e compositiva quella di formatore di nuove generazioni di musicisti.
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