FRANCESCO NASTRO: NUOVI SUONI PER LA TRADIZIONE
Pensato da Pomigliano Jazz per essere speciale e singolare finanche nella dislocazione coregrafica e scenografica dell’evento, attraverso l’idioma moderno del jazz e della libera improvvisazione “EX VOTO” tenterà di tradurre e veicolare i contrastanti segni e aspetti di sacro e pagano manifestati da moltitudini di fedeli nei confronti della Madonna dell’Arco.
Francesco, potresti raccontare e spiegare nel dettaglio il tipo di lavoro che hai dovuto svolgere per gli arrangiamenti del progetto EX VOTO? Quali finalità ed elementi hai tentato di far combaciare?
Mentre negli USA il jazz ha come matrice il blues ed il gospel, questo progetto ha l’ambizione di sostituire l’originale matrice con gli elementi della tradizione popolare sacra e profana della Madonna dell’Arco.
Si è rivelato un processo stimolante oppure hai incontrato qualche difficoltà?
Creare nuove direzioni è sempre molto stimolante, ma chiaramente il processo nasconde sempre molte difficoltà , soprattutto nell’atto pratico, in quanto nella composizione devono fondersi due culture molto diverse fra di loro ed allo stesso tempo devono mantenere sempre vive le diverse identità. Uno degli obiettivi è stato anche quello di far rientrare gli arrangiamenti nelle corde e nello spirito musicale che sono emblematici di Archie Shepp.
Da quali basi e presupposti ha origine la commissione di questo progetto speciale?
Pomigliano Jazz è sempre stato molto sensibile alla rivalutazione dei tesori culturali del territorio, ed il jazz è un ottimo veicolo per far rivivere le tradizioni attraverso una nuova luce.
Quali risultati ed effetti ti auguri, per i musicisti e per il pubblico, eseguendo queste composizioni dal vivo?
Per i musicisti mi auguro di dar loro un canovaccio stimolante dove poter esprimere la loro sensibilità musicale su questi temi, mentre per il pubblico spero che la fusione fra i generi porti ad avere nuove emozioni nell’ascolto di temi a loro noti.
Un commento e qualche considerazione sui tuoi partner, a cominciare da Archie Shepp per poi andare a tutti gli altri, Zurzolo, La Pusata e Reggie Washington.
Che dire, una band incredibile dove le diverse personalità si fonderanno a favore di un progetto musicale che sarà omogeneo nella presentazione, ma dove ci sarà spazio per le eccellenti individualità in campo.
Intervista a cura di Olindo Fortino – Sound Contest – Musica e altri linguaggi
Marco Zurzolo sax contralto
Francesco Nastro pianoforte
Reggie Washington contrabbasso
Giuseppe La Pusata batteria
ospite
Archie Shepp sax tenore
Martedì 1 settembre ore 20.30
Chiostro del Santuario della Madonna dell’Arco – Sant’Anastasia (NA)
Ingresso gratuito



