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MARCO ZURZOLO: EX VOTO 2.0

“EX VOTO” ha le radici swing del jazz e delle sue declinazioni gospel, free e blues e raccoglie insieme e rielabora (grazie ai nuovi arrangiamenti ed elementi di standard afroamericani curati da Francesco Nastro) diversi temi composti e inseriti da Marco Zurzolo in quella che fu la sua pregevole trilogia discografica costituita dagli album “Ex Voto”, “Napoli ventre del Sud” e “Pulcinella”.

“Ex Voto” è stato uno dei lavori più originali e peculiari della tua discografia, tanto che la sua urgenza è riaffiorata spesso anche negli anni successivi, in rivisitazioni dal vivo e workshop per allievi. Vuoi ricordare le premesse e gli intenti estetici da cui nacque il disco?

Il disco nacque da un’esigenza molto semplice. In quegli anni giravano molte bande macedoni e molti miei colleghi imitavano quello stile, riscuotendo anche un discreto successo. Purtroppo in me non c’è mai stata l’esigenza di imitare qualcuno o qualcosa e quindi ho iniziato a scavare come faccio solitamente nella mia tradizione. La cosa non era affatto facile, finché un giorno, sotto casa mia a San Pietro a Majella, passa una banda della Madonna dell’Arco. Era già successo altre volte, direi tutti gli anni nel periodo che va da dopo Natale al lunedì dopo Pasqua. La cosa suscitò in me grande attenzione e così lavorai a quelle musiche fino a realizzare il mio primo Cd con l’Egea. Quel disco fu un grandissimo successo e mi aprì le porte di grandi festival come Montreal, Umbria Jazz e tanti altri.

Poi sono arrivati “Napoli ventre del Sud” e “Pulcinella”. Dove ti condussero questi altri due lavori?

Semplicemente quei due dischi non furono altro che la chiusura di questo grande lavoro che gira attorno ad “Ex Voto”.

Se non erro la XX edizione del Pomigliano Jazz costituirà già il tuo terzo incontro con Archie Shepp. Cosa rappresenta per te Shepp, cosa ne ammiri e che impressioni hai ricavato dividendo il palco con lui?

Questa è in realtà la quarta o la quinta volta che incontro Shepp. L’emozione è sempre grande, per un semplice motivo. Io ho iniziato a suonare il sax grazie a James Senese e a tutto quello che lui, insieme ad altri artisti, rappresentava musicalmente per Napoli negli anni ’80. Quando ascoltai la prima volta Shepp la mia vita ebbe un cambiamento radicale. Il mio approccio con la vita era legato sempre a quella musica, a quel suono che andava al di là di un sax. Shepp non suona il sax, in realtà “lui” è il sax! La sofferenza che si ascolta nel suo suono racconta chiaramente la vita del popolo nero, quel suono a tratti aggressivo racconta la rivoluzione. Insomma, per me, che ho vissuto in una famiglia di estrema sinistra, con mio padre operaio dell’Italsider di Bagnoli buttato fuori dai fascisti, quel suono ha avuto un grande peso…

Come suonerrano, nel quintetto che si esibirà al Chiostro del Santuario della Madonna dell’Arco, i nuovi arrangiamenti dei materiali tratti e ispirati dalla tua trilogia?

Sono ancora in fase di studio. Francesco Nastro ha fatto davvero un buon lavoro sui miei brani. Sarà certo un grande evento…

Cosa puoi dirci riguardo gli altri tuoi partner del progetto, Francesco Nastro e Giuseppe La Pusata? Conosci e hai mai sentito suonare Reggie Washington?

I miei colleghi sono i migliori musicisti che oggi la Campania possa sfornare. Gran classe, grande sensibilità. Purtroppo nei festival italiani girano sempre i soliti nomi e quindi spesso molti musicisti campani soffrono questa ghettizzazione priva di senso. Oggi il livello campano è competitivo con il resto del mondo. Con Reggie non ho mai suonato ma lo conosco molto bene, sarà un grande onore dividere il palco con lui…

Ci sono possibilità che il progetto e l’evento commissionato da Onofrio Piccolo per il Festival diventino un nuovo documento discografico nel catalogo Itinera?

A costo di stamparmelo da solo… ma lo dico solo per stuzzicare Onofrio Piccolo. Chiaramente questo evento dovrà essere un Cd senza dubbio alcuno.

Intervista a cura di Olindo FortinoSound Contest – Musica e altri linguaggi 

MARCO ZURZOLO ”EX VOTO”
con FRANCESCO NASTRO, REGGIE WASHINGTON, GIUSEPPE LA PUSATA
ospite ARCHIE SHEPP

Marco Zurzolo sax contralto
Francesco Nastro pianoforte
Reggie Washington contrabbasso
Giuseppe La Pusata batteria

ospite
Archie Shepp sax tenore

Martedì 1 settembre ore 20.30
Chiostro del Santuario della Madonna dell’Arco – Sant’Anastasia (NA)
Ingresso gratuito

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