I concerti di Pomigliano Jazz alle Basiliche Paleocristiane. Visite guidate sospese per lavori di restauro.
pubblicato il 27/08/2026 in NewsIl 2 e 3 settembre Pomigliano Jazz fa tappa alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico e archeologico della Campania.
Due serate in musica che confermano una delle mission del festival: mettere insieme arte, bellezze paesaggistiche e luoghi della cultura.
Mercoledì 2 settembre, alle ore 20.30, si parte con Interferenze Sonore, il progetto in cui l’elettronica di Marco De Falco dialoga con il trombone di Alessandro Tedesco. Una performance in cui groove, campionamenti, effetti, pulsazioni e improvvisazione diventano gli elementi caratterizzanti di una session davvero particolare.
A seguire, Danilo Rea con Sakamoto & Me. Tra i pianisti italiani più apprezzati della scena internazionale, Danilo Rea esplora il repertorio del grande compositore giapponese mediante il linguaggio dell’improvvisazione, affiancato dalle elaborazioni elettroniche di Martux_m e i visual di Mauro Cosenza. Un’esperienza immersiva nella quale pianoforte, elettronica e immagini si fondono in una rilettura davvero particolare dell’opera di Sakamoto.
Giovedì 3 settembre, alle ore 20.30, sarà la volta dello Stefano Di Battista Quintet, protagonista con La Dolce Vita. Il jazz come linguaggio attraverso cui reinterpretare melodie e colonne sonore che hanno fatto conoscere l’Italia nel mondo. Da Nino Rota a Ennio Morricone, da Paolo Conte a Lucio Dalla, da Domenico Modugno a Renato Carosone, tra gli altri, nel repertorio di uno dei quintetti più eleganti ed effervescenti del jazz italiano.
Sul palco con Stefano Di Battista, Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria.
In apertura di serata Agora Tá, formazione composta da Licia Lapenna, Felipe Muniz, Aldo Capasso e Pasquale Di Lascio. Ritmi e suggestioni della tradizione afro brasiliana, nella musica di un quartetto che fa della fusione di linguaggi e sonorità, uno degli elementi caratterizzanti della propria ricerca musicale.
Pomigliano Jazz alle Basiliche Paleocristiane assume così un significato che va oltre la dimensione strettamente musicale. Il festival sceglie ancora una volta di mettere in relazione la musica con i luoghi nei quali la storia è parte integrante dell’esperienza, rendendo gli appuntamenti musicali un’occasione di incontro tra patrimonio, creatività e comunità.
In occasione dei concerti del 2 e 3 settembre, le visite guidate al complesso delle Basiliche Paleocristiane non potranno essere effettuate. Il sito è attualmente interessato da un importante lavoro di restauro e valorizzazione promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, intervento che interessa diversi ambienti del complesso, e che è finalizzato a preservarne le preziose testimonianze, migliorarne la fruibilità, e avviarlo verso una nuova stagione di valorizzazione.
La temporanea assenza delle visite guidate diventa quindi parte di un più ampio processo di rinnovamento: mentre il complesso viene sottoposto a interventi necessari alla sua conservazione, le Basiliche continuano a essere un luogo vivo, capace di accogliere la musica e di offrire al pubblico un’esperienza culturale unica.
È proprio in questa prospettiva che Pomigliano Jazz torna a Cimitile: la musica incontra la storia e accompagna un luogo nel suo percorso di cura e valorizzazione. Il 2 e 3 settembre, tra le architetture e le testimonianze di un patrimonio millenario, il pubblico potrà vivere due serate nelle quali jazz, memoria e contemporaneità si incontrano, confermando la capacità di Pomigliano Jazz di trasformare i luoghi della cultura in spazi di esperienza, ascolto e partecipazione.
Un appuntamento che guarda al passato, vive pienamente il presente e, attraverso la musica e la tutela del patrimonio, contribuisce a costruire il futuro culturale del territorio.
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