I concerti di Pomigliano Jazz alle Basiliche Paleocristiane. Visite guidate sospese per lavori di restauro.
Il 2 e 3 settembre Pomigliano Jazz fa tappa alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile, uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio storico e archeologico della Campania.
Due serate in musica che confermano una delle mission del festival: mettere insieme arte, bellezze paesaggistiche e luoghi della cultura.
Mercoledì 2 settembre, alle ore 20.30, si parte con Interferenze Sonore, il progetto in cui l’elettronica di Marco De Falco dialoga con il trombone di Alessandro Tedesco. Una performance in cui groove, campionamenti, effetti, pulsazioni e improvvisazione diventano gli elementi caratterizzanti di una session davvero particolare.
A seguire, Danilo Rea con Sakamoto & Me. Tra i pianisti italiani più apprezzati della scena internazionale, Danilo Rea esplora il repertorio del grande compositore giapponese mediante il linguaggio dell’improvvisazione, affiancato dalle elaborazioni elettroniche di Martux_m e i visual di Mauro Cosenza. Un’esperienza immersiva nella quale pianoforte, elettronica e immagini si fondono in una rilettura davvero particolare dell’opera di Sakamoto.
Giovedì 3 settembre, alle ore 20.30, sarà la volta dello Stefano Di Battista Quintet, protagonista con La Dolce Vita. Il jazz come linguaggio attraverso cui reinterpretare melodie e colonne sonore che hanno fatto conoscere l’Italia nel mondo. Da Nino Rota a Ennio Morricone, da Paolo Conte a Lucio Dalla, da Domenico Modugno a Renato Carosone, tra gli altri, nel repertorio di uno dei quintetti più eleganti ed effervescenti del jazz italiano.
Sul palco con Stefano Di Battista, Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria.
In apertura di serata Agora Tá, formazione composta da Licia Lapenna, Felipe Muniz, Aldo Capasso e Pasquale Di Lascio. Ritmi e suggestioni della tradizione afro brasiliana, nella musica di un quartetto che fa della fusione di linguaggi e sonorità, uno degli elementi caratterizzanti della propria ricerca musicale.
Pomigliano Jazz alle Basiliche Paleocristiane assume così un significato che va oltre la dimensione strettamente musicale. Il festival sceglie ancora una volta di mettere in relazione la musica con i luoghi nei quali la storia è parte integrante dell’esperienza, rendendo gli appuntamenti musicali un’occasione di incontro tra patrimonio, creatività e comunità.
In occasione dei concerti del 2 e 3 settembre, le visite guidate al complesso delle Basiliche Paleocristiane non potranno essere effettuate. Il sito è attualmente interessato da un importante lavoro di restauro e valorizzazione promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, intervento che interessa diversi ambienti del complesso, e che è finalizzato a preservarne le preziose testimonianze, migliorarne la fruibilità, e avviarlo verso una nuova stagione di valorizzazione.
La temporanea assenza delle visite guidate diventa quindi parte di un più ampio processo di rinnovamento: mentre il complesso viene sottoposto a interventi necessari alla sua conservazione, le Basiliche continuano a essere un luogo vivo, capace di accogliere la musica e di offrire al pubblico un’esperienza culturale unica.
È proprio in questa prospettiva che Pomigliano Jazz torna a Cimitile: la musica incontra la storia e accompagna un luogo nel suo percorso di cura e valorizzazione. Il 2 e 3 settembre, tra le architetture e le testimonianze di un patrimonio millenario, il pubblico potrà vivere due serate nelle quali jazz, memoria e contemporaneità si incontrano, confermando la capacità di Pomigliano Jazz di trasformare i luoghi della cultura in spazi di esperienza, ascolto e partecipazione.
Un appuntamento che guarda al passato, vive pienamente il presente e, attraverso la musica e la tutela del patrimonio, contribuisce a costruire il futuro culturale del territorio.
Scopri gli altri concerti in programma:
Pomigliano Jazz riparte il 30 agosto: musica, natura e sapori per un’esperienza tutta da vivere!
Il 30 agosto la carovana di Pomigliano Jazz riparte!
E lo fa, come ogni volta, portando la grande musica in alcuni tra i siti di interesse archeologico e paesaggistico più belli della regione Campania, in un appuntamento dove jazz, patrimonio storico-naturalistico, cultura ed eccellenze dell’enogastronomia del vesuviano, si incontrano per offrire al pubblico un’esperienza immersiva assolutamente unica.
Dopo l’anteprima di lusso dello scorso 22 luglio all’Area Archeologica della Necropoli Monumentale di Avella, dove con il Progetto First Meeting Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier e ed Eric Harland hanno dato vita ad uno dei live più emozionanti degli ultimi anni, si riparte il 30 agosto con il concerto di Raiz & Solis String Quartet al Cratere del Vesuvio:
protagonisti un quartetto d’archi, la voce inconfondibile di Raiz, la musica di Pino Daniele e lui, sua maestà il Vesuvio.
Uno scenario che non ha eguali al mondo, uno dei luoghi simbolo della proposta di Pomigliano Jazz: un palcoscenico naturale straordinario, capace di coniugare l’arte con una delle identità più forti e riconoscibili del nostro territorio.
Ma il Festival è molto di più! …
Come sua tradizione, Pomigliano Jazz invita il pubblico a vivere i luoghi che ospitano la manifestazione attraverso un programma di escursioni naturalistiche, visite guidate e percorsi enogastronomici, pensati per accompagnare gli appuntamenti musicali alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio.
È questa una delle sensibilità che il festival promuove anno dopo anno: vivere la musica come occasione di scoperta del territorio, del patrimonio storico e archeologico, nonché delle produzioni locali e dei sapori della nostra terra.
L’invito, quindi, è quello di concedersi una giornata o un weekend “intorno” alla musica: escursioni, visite guidate, degustazioni e concerti.
Un’occasione per rallentare, scoprire e lasciarsi sorprendere da un territorio che continua a offrire prospettive inedite anche a chi già lo conosce.
… e siamo solo all’inizio!
Si perché, dopo il concerto di Raiz & Solis String Quartet al Cratere del Vesuvio il 30 agosto, l’appuntamento è per mercoledì 2 e giovedì 3 settembre alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Domenica 6 settembre è la volta della Strada Matrone del Vesuvio, uno dei sentieri da cui è possibile ammirare il paesaggio vesuviano da una delle prospettive meno conosciute ma al contempo più affascinanti.
Sabato 12 settembre la carovana del festival farà tappa all’Anfiteatro Romano di Avella.
Per scoprire in dettaglio il programma della XXXI edizione di Pomigliano Jazz, clicca il pulsante qui sotto.
Prima però ricorda: le sorprese non finiscono qui!
Pomigliano Jazz prosegue in autunno con nuovi imperdibili appuntamenti, produzioni e progetti speciali.
Visita il sito per saperne di più e rimanere aggiornato su tutti gli eventi in programma.
Buon Festival a tutti!
La XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali – con i Fondi di Coesione Italia 21-27 nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania.
Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, e con l’Instituto Cervantes di Napoli.

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