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Ecco il programma di settembre e le anticipazioni di ottobre

Pomigliano jazz 2018

Dai già annunciati concerti di Louis Sclavis, a cui il direttore artistico Onofrio Piccolo ha dato “carta bianca” ai Baustelle, che incontrano l’Orchestra Napoletana del Jazz diretta da Mario Raja. L’edizione numero XXIII del festival Pomigliano Jazz in Campania continua il suo viaggio itinerante tra i comuni del vesuviano e dell’alto nolano mischiando jazz tradizionale con la sperimentazione fino al pop d’autore dei toscani Baustelle che per la prima volta proveranno il brivido del jazz, in un concerto unico all’anfiteatro di Avella.

Ma il programma di settembre si completa con Tony Esposito, ospite il pianista Antonio Faraò, che metterà in scena, nella cornice del Palazzo Caravita di Sirignano (6 settembre ore 20.30 – ingresso gratuito), le “sue origini”. Un concerto, anche questo unico e fortemente voluto dal festival, dove il percussionista napoletano ritorna al sound che lo ha reso tra i principali interpreti della fusion a metà degli anni Settanta.

Il giorno dopo (7 settembre ore 20.30 – ingresso gratuito) ci spostiamo tra le opere del Museo Emblema di Terzigno per danzare su note carioca, quelle che Maria Pia De Vito canta nell’ultimo progetto musicale “Core/Coração”.

Settembre si chiude a Pomigliano d’Arco (9 settembre ore 20.30 – ingresso gratuito) dove tutto è iniziato. A Piazza Mercato/Museo della Memoria dove due forti personalità del jazz italiano: il batterista romano Roberto Gatto e il sassofonista e flautista napoletano, Daniele Sepe, in quartetto, presenteranno “Cronosisma” un viaggio nel tempo tra classici del jazz, del rock e trasmigrazioni nella musica world.

Sempre nel mese di settembre (dall’1 al 9), ai concerti, si abbineranno itinerari turistici e enogastronomici.

Ma l’edizione numero XXIII del festival Pomigliano Jazz in Campania si sdoppia, e dopo settembre ritorna a ottobre, con un’altra serie di concerti tutti a Pomigliano d’Arco. Ecco alcune anticipazioni.

Ad aprire saranno “Le parole note” dell’attore Giancarlo Giannini accompagnato dal sassofonista Marco Zurzolo, un habituè del festival. Che quest’anno propone un viaggio nella poesia e nel racconto della donna attraverso i versi più belli a lei dedicati.

Ma altri nomi di rilievo internazionale attendono il pubblico del festival. Prima fra tutti la rivelazione del jazz, la giovanissima (23 anni) Andrea Motis. Spagnola, cantante ma anche trombettista. Che ha conquistato la critica internazionale con i suoi due album incisi per la storica etichetta Impulse: “He‘s Funny That Way” del 2016 e “Emotional Dance” del 2017. Nonostante la giovane età, padroneggia notevoli risorse espressive, fraseggio elegante, swing leggero. E non le mancano i toni oscuri, gli influssi eretici di Amy Winehouse, Billie Holyday, Chet Baker.

Il programma di ottobre continuerà poi con il contrabbassista Dave Holland che al Teatro Gloria presenterà l’Aziza Quartet con Chris Potter al sassofono, Lionel Loueke alla chitarra e Eric Harland alla batteria. Un quartetto che ha fatto il suo debutto nel 2015 con l’omonimo album: una formazione di stelle del jazz internazionale ispirata dal grande Dave Holland, maestro assoluto del contrabbasso e storico interprete dall’irraggiungibile tocco creativo: un esempio che ha fatto (e continua a fare) scuola per intere generazioni.

A completare la programmazione di ottobre, oltre ai live, il festival proporrà mostre e performance artistiche, seminari di guida all’ascolto, spettacoli per bambini.

Sono solo alcuni dei nomi in cartellone. Per il programma completo seguiteci sui nostri canali Social e sul sito www.pomiglianojazz.com per tutte le novità.

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